
Antichrist – Lars von Trier -2009
Uno dei film più liberatori e punitivi di Lars Von Trier: spiazzante, delicato e congenialmente perfetto.
Desiderio, passione e morte. Un uomo ed una donna che fanno sesso ed un bambino di pochi anni che esce dal suo box, si arrampica sulla finestra e cade, precipitando sul suolo della strada ricoperta di neve fresca.
Il preambolo di uno dei film più liberatori e punitivi di Lars Von Trier è spiazzante, delicato e congenialmente perfetto.
Lars Von Trier lancia granate infuocate, messaggi evocativi alcuni dei quali anche fin troppo inspiegabili e contorti per essere pienamente compresi: alla base c’è il rapporto uomo – donna e le modalità con cui i diversi sessi sono capaci di affrontare un lutto ed un dolore così intenso e coinvolgente. Se l’uno riesce a rimanere più razionale e ponderato, l’altra è più coinvolta dagli eventi, tanto da venir risucchiata da emozioni, rabbie e…pensieri maligni.

In Antichrist il male si annida nell’essere femminile
Lars Von Trier vuole indicarci proprio, senza troppi giri di parole, che il male si annida nell’essere umano femminile. “Lei” è creatura di Satana e la Natura stessa è figlia del demonio. “Lui” è solamente un essere umano che soccombe.
C’è un richiamo al femminismo (l’ultima scena del film mi ha felicemente riportato alla memoria Mastroianni nella “La città delle donne” di Fellini), alla sessualità femminile, prima ricercata, poi vissuta ed infine rimossa oltre ad esserci in circa 100 minuti di film numerosi citazioni storiche sulle streghe e sugli elementi magici ad esse collegate. Ma la strada da qui in poi diventa un sentiero sconnesso di montagna e lo spettatore si trova esattamente come uno dei protagonisti del film: solo, abbandonato in un bosco sconosciuto con la mente piena di molti, troppi punti interrogativi. Antichrist non vuole e non dà (volutamente) alcuna spiegazione.
Detto questo. Nel suo film Lars Von Trier mette insieme molti ottimi elementi: c’è l’inquietudine, la ferocia, il desiderio bramato e la morbosa inspiegabilità degli eventi.
E poi c’è il perenne e sibilante vento che spira tra le frasche degli alberi di questa casetta montana immersa nel nulla e la situazione non può che apparire perfettamente agghiacciante, spaventosa, ricca di ansia.
Qualcosa è in agguato, accucciato in qualche buco del bosco, pronto a colpire. Ma cos’è veramente?

Voto 7/10
#angoscia #ferocia #cripticità