
Indivisibili – Edoardo De Angelis – 2016
Quei legami indissolubili che creano amore e tormento
Viola e Daisy sono sorelle, gemelle e siamesi. Legate ineluttabilmente oltre che dallo stesso sangue anche da una parte del corpo.
Il loro “essere fenomeni da baraccone” però le ha fatte diventare nel tempo delle note ed apprezzate cantanti neomelodiche nel Casernitano tanto che l’intera famiglia “campa” (ed anche agiatamente) sfruttando la disabilità delle figlie.
Un giorno però scoprono che possono disunirsi, dividersi e diventare “persone normali”. Possono ballare, fare l’amore e ubriacarsi, senza che l’altra abbia mal di stomaco il giorno seguente. Possono respirare autonomamente ed in totale libertà.
La voglia di ossigeno fa anelare in loro la liberazione, l’emancipazione e la libertà di decidere per loro stesse solamente. Scopriranno però, a loro spese, che l’indipendenza tanto bramata si paga ed anche a caro prezzo: il percorso che porta alla separazione è dolore e martirio, è una via crucis contemporanea, fatta di mani sanguinanti, sofferenze e tormenti dell’anima.

Campania, terra di abusi, mancanze ed estro creativo
La Campania. Terra fertile per scaramantici e falsi santi dove la religiosità è apparente e superficiale ed inneggia i freak a nuovi salvatori per racimolare qualche offerta in più incupendo gli animi ma, solo per chi ha voglia di soffermarsi a riflettere. La Campania. Habitat di spietate attività di lucro, dove galleggiano abusi e nel quale ci si appropria di vite altrui senza chiederne il permesso ma anche luogo dove l’inventiva e l’estro creativo riescono a sostituire le eventuali mancanze ed accorciare le solitudini e la pochezza dell’anima.
I luoghi comuni della Campania sono ciò che rende questo film davvero efficace dal punto di vista narrativo e la scelta di utilizzare il dialetto nei dialoghi aderisce perfettamente all’immaginario collettivo che si ha di questa terra così ricca di ambivalenze, contraddizioni e genialità.
Dietro a tutto ciò “Indivisibili” è anche però la storia di un affetto congenito unilaterale ed assoggettato, peculiarità di tutte le storie d’amore simbiotiche e mal congegnate. Dal quale troncare solo con un secco taglio di bisturi al fianco più debole.
Voto 7.5 /10
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