Laurence Anyways

Laurence Anyways – Xavier Dolan – 2012 

L’amore che va oltre i generi, le convenzioni e le dinamiche comuni  

Laurence è un professore di liceo che al compimento del suo 35esimo compleanno confessa a Fred, la sua compagna che la sua vita è pura menzogna e che ha sempre abitato negli abiti sbagliati. Laurence ha il desiderio e la necessità di diventare donna. Non ama di meno la sua partner ma semplicemente vuole esternare un’esigenza da sempre radicata in se stesso e mai pienamente ascoltata: quella di vestire i panni femminili. Fred, grintosa ragazza dai capelli rossi, non si lascia scoraggiare ed appoggia il suo compagno nella sua scelta ma inevitabilmente il loro rapporto è ora messo sotto scacco.

Ciò che mi ha colpito di più di questo film (il mio preferito attualmente nel lungimirante e geniale universo Dolan) è che per certi aspetti può ancora essere considerato film di genere queer ma che per altri non può che oltrepassarli, diventando vera epopea dei rapporti di coppia. L’amore che lega Fred e Laurence va oltre i generi, è romantico, coraggioso, passionale, affiatato, immenso ma anche difficile e complicato. Vi è tutto, tranne le formalità e le dinamiche comuni. Il loro rapporto riesce ad andare oltre, ad evolversi, ad inseguire le varie metamorfosi di Laurence, ricorrendo i desideri di entrambi, cercando di trovare una sua propria dimensione.

Dolan, Laurence, l’identità sessuale e la libertà di esprimere se stessi e la propria arte. Anyway. 

E proprio accompagnando queste due anime in balia di emozioni e urgenze profonde che Dolan prima li rinchiude in luci ombrose e corpose di interni, in primi piani indagatori e riflessivi e poi fa volteggiare in aria i loro pensieri, le loro passioni e fa raccogliere alla macchina da presa i colori di una primavera non solamente esterna ma anche e soprattutto intima dei suoi personaggi.

“E’ una rivolta?” Gli chiesero. “No, una rivoluzione” specifica Laurence. Il giorno stesso in cui decide di andare a scuola dai suoi studenti, accanto ai suoi colleghi professori nelle veri vesti che gli appartengono. Ovvero quelle femminili. 

La presa di conoscenza della propria identità sessuale è ricercata, assaporata ed infine urlata. All’interno di uno stretto abitacolo d’auto, e poi in un composto caffè del centro, nella mensa scolastica, sempre contro sguardi più maliziosi che consenzienti. Perché per Dolan, gay da sempre dichiarato, anche nell’evoluto Québec c’è bisogno di far sentire la propria voce ed uscire allo scoperto per quelli che si è. Ovvero. Laurence. Anyway.

Voto 9/10 

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