Primavera, estate, autunno, inverno ed ancora primavera

Primavera, estate, autunno, inverno ed ancora primavera – Kim Ki-Duk – 2003

Le stagioni della vita fluttuano su un lago inviolato

Un tempio buddista fluttua sull’acqua al centro di un lago inviolato, così come le stagioni della vita di un giovane che cresce, impara, sbaglia ed infine si redime sotto lo sguardo severo ma onesto del suo mentore.

Poetico ed immerso nella magica natura e nei mistici paesaggi orientali, avvolto da un’aura di misticismo e contemplazione, “Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera” è un film educativo, esistenziale, liberatorio e seducente. Come pochi altri. Da consigliare e da rivedere noi stessi anche più di una volta.

Kim Ki-Duk soppesa e controlla in questo film ogni gesto, ogni dialogo così come ogni inquadratura: l’acqua è onnipresente, elemento non solo di narrazione, di legame, di quotidianità ma anche di isolamento dal mondo esterno. Quest’ultimo viene raffigurato come incubatore di chimere, di sogni, di passioni, nel quale è facile abbandonarsi ma dal quale anche troppo facilmente ci si può lasciar assorbire, con la conseguenza inevitabile di allontanarsi dalla retta via.

Una lezione morale sugli errori e sulla loro redenzione

“Primavera, estate, autunno, inverno ed ancora primavera” è una lezione morale sul senso dell’esistenza, sul cammino che l’essere umano deve intraprendere nel terreno impervio della vita che purtroppo non può essere solo saggezza ma è anche pulsioni ed istinto, e nel quale è difficile non errare.

Il film sembra proprio dirci che l’istinto può a volte guidarci ad una vita meno contemplativa ed equilibrata, può farci trovare nuove strade rispetto a quelle che abbiamo sempre conosciuto e battuto ma può anche farci sbagliare indelebilmente ed allora bisogna sempre avere il coraggio di ritornare sui propri passi per porre rimedio ai propri sbagli.

E proprio la scrittura può fornire redenzione e liberazione: Kim Ki-Duk la inserisce nel ciclo vitale come sua parte integrante, come aiuto per liberarsi dalle proprie paure e dai propri demoni.

Il regista coreano sa creare film dove l’anima si acquieta, ringiovanisce, si rilassa. Ed anche in quest’ultimo caso mi sono sentita personalmente come dopo una seduta di meditazione ma con la l’aggiunta di inquadrature da Leone d’oro.

Voto 8.5/10

#poetico #mistico #contemplativo

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