
Y tu Mamá También – Alfonso Cuarón – 2001
Il triangolo amoroso declinato alla maniera di Cuarón: on the road, grottesco e lussurioso
On the road. Rincorrendo una meta e rincorrendo i tempi. In un viaggio emblema della ricerca della maturità e della propria identità. Julio e Tenoch alla ricerca della maturità sessuale, sentimentale, cognitiva e Louisa, una ragazza spagnola più grande di loro, malinconica e nello stesso tempo vivace ed aperta, che questa “maturità” la vorrebbe dimenticare, strada facendo, allentandosi sempre di più dalla città e dalla maschera “perbenista” che ha dovuto indossare, da ormai troppo tempo.
Il sesso, irto a elemento di passaggio tra l’età adolescenziale a quella adulta, qui conquista il nucleo centrale: senza fronzoli, né chimere, l’erotismo è raccontato nella sua natura più cruda, animale, razionale.
Truffaut diede il via con “Jules and Jim” alla narrazione filmica dei triangoli amorosi e Cuarón, in quest’opera, ne fa tesoro, arricchendola di elementi talvolta grotteschi quanto lussuriosi.
Un avventura agrodolce che ha come fine la ricerca di questa spiaggia bellissima e sconosciuta “Boca del cielo”, piccolo angolo di paradiso nascosto nel territorio messicano alla quale nessuno dei tre sa, però, giungere. In questa bizzarra ricerca, tra inconvenienti e fermate, sospensioni e rifrazioni si snoda un rapporto morboso ed eccitante tra i due ragazzi e Lousia. Incatenati in questo triangolo fino alla fine del viaggio, e solo con il finale, grottesco, sincero e doloroso si potrà spezzare questa catena ormai portata all’eccesso.

Y tu Mamá También, il Messico da cartolina e le sue generazioni messe a confronto
Un film che è diventato un manifesto generazionale e che a tratti sembra anche un documentario sul Messico, sui suoi paesaggi da cartolina, sui panorami mozzafiato di questa terra lontana e sulle zone selvagge e incantevoli che una natura arsa a volte ha nascosto. Ma vi è anche il risvolto della medaglia e le terre messicane sono anche selvagge, crudeli, disagiate ed amare.
Y tu Mamá También è anche una disquisizione sulla sua popolazione alle soglie del nuovo millennio, è un mettere a confronto due generazioni: i vecchi messicani ancorati ancora alle vecchie tradizioni, alle credenze di una volta, retrogradi e ingenui e la nuova generazione, sempre più “americanizzata”, veloce e assetata.

Voto 7.5/10
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